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Con la nascita dell'Impero la Sardegna riacquistò una certa importanza come granaio di Roma. La prima età Imperiale rappresenta, infatti, un periodo di ricchezza e fioritura dell'isola, soprattutto grazie allo sviluppo di una fitta rete di strade.
L'attuale rete viaria segue in linea di massima i percorsi individuati dai Romani.
Anche il controllo dei porti della Sardegna settentrionale fu, nei primi secoli dell'epoca imperiale, molto accurato.
Gli spostamenti interni delle merci avvenivano nell'Anglona sia attraverso la rete fluviale sia attraverso le vie terrestri.
La via costiera toccava i fondi di Badesi, Viddalba, Valledoria, Castelsardo-Porto Torres; quella interna da Castelsardo attraverso Sedini, Bulzi, Perfugas, raggiungeva la Gallura dopo aver attraversato il ponte sul Coghinas.
Suggestiva la passeggiata lungo l'antico sentiero romano che collegava Castelsardo alla spiaggia di Cala Ostina dove la tipica pavimentazione risulta ancora ben conservata.
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