Il passaggio fra il romanico e il gotico in Sardegna è in certi casi appena percepibile. Lo si intravede nella fusione armoniosa fra il sobrio impianto romanico e alcuni elementi formali gotici quali archi acuti e rosoni aperti nelle facciate, di cui sono un bell'esempio le chiese di S.Pantaleo a Martis e di S.Maria delle Grazie a S.M. Coghinas.
La conquista aragonese avvenuta nel XV secolo cambia l'assetto culturale della Sardegna fino ad allora sottoposta soprattutto ad influenze toscane e liguri.Anche l'Anglona accoglie l'impronta catalana seguendone le novità artistiche fin quasi alle soglie del ‘600.
Alcune novità stilistiche rintracciabili nella chiesa campestre di S.Giorgio a Perfugas si affermano pienamente nella chiesa cinquecentesca di S.Andrea a Sedini e successivamente nella Cattedrale di Castelsardo.
Gli esiti del gotico sardo non raggiungono mai il linguaggio dello sfarzo e della grandiosità mantenendo sempre, nella forma, il sentimento religioso proprio delle piccole comunità.
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