La concezione del carnevale è profondamente radicata in tutta la Sardegna dove le feste carnevalesche tendono ad avere un carattere di ritualità.
La partecipazione di pubblico, la satira che trae spunto dall'attualità, la denuncia del disagio economico e sociale, rinsaldano ancora oggi il legame del carnevale sardo con la tradizione. In tutta l'Anglona si organizzano spettacolari manifestazioni con sfilate in maschera ed esibizioni di carri allegorici, distribuzione di fave con lardo, frittelle e abbondante vino.
A Badesi e a Martis la domenica e il martedì grasso si tengono sfilate, danze in piazza con degustazione di dolci e vino, così come a Perfugas dove il giovedì grasso viene offerto un piatto di fave. Chiaramonti festeggia il giovedì grasso, Bulzi il giorno che precede la prima domenica di quaresima, detto Sappadu Iscasciadu che significa sabato pazzo.
Si organizzano poi in tutta la zona pranzi a base di prodotti tipici, dopodiché si dà inizio alla sfilata dei carri che si conclude con la premiazione del carro più originale.
.
|
 |
| |
|