Le piccole collezioni dell'Anglona si caratterizzano quali veri e propri musei del territorio.
Strettamente correlate alla storia delle zone di appartenenza si offrono al visitatore quali strumenti di conoscenza verso la scoperta dei luoghi e del loro patrimonio o, viceversa, quali centri dove il visitatore trova un riepilogo storico e scientifico delle informazioni già assimilate sul territorio.
Visitarle significa non solo delineare il quadro storico di una civiltà che ha inizio in era Paleolitica, ma anche la scoperta di tradizioni tuttora vive nel tessuto sociale.
La storia dell'Anglona è racchiusa nel Museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas, dove si conservano reperti antichissimi; nel Museo Archeologico di Viddalba, significativo per i ritrovamenti di epoca romana; nel Museo dell'Intreccio Mediterraneo di Castelsardo che offre la doppia opportunità di esplorare l'architettura medievale del castello e di conoscere le tecniche di lavorazione ad intreccio di fibre vegetali.
A questi tre musei si affiancano le collezioni d'arte sacra di Martis e Nulvi e l'esposizione di strumenti da lavoro della società contadina nella domus de janas di Sedini, di per sé un bene archeologico di rilievo.
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