Nel corso del Miocene, circa venti milioni di anni fa, un'immensa foresta di conifere, che si stendeva per tutta la Bassa Anglona, scomparve, sommersa dalle acque di un lago.
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I resti degli alberi sono incredibilmente giunti fino a noi. Le monumentali pietre, vere e proprie sculture naturali, che è possibile scorgere lungo le anse del Rio Altana, nel territorio di Perfugas, sono i fossili di questa antichissima foresta : il foro al centro di alcune pietre è l'impronta esatta dell'albero, la roccia intorno è la silice, che, abbracciando la pianta, l'ha conservata sino a noi.
L'altra area di grande interesse è rappresentata dal sito di Carrucana, presso Martis, oggi sede di un parco paleobotanico. Spettacolari affioramenti interessano anche la zona nei pressi di Laerru – in corrispondenza del sito di Logusantu, vicino al Monte Ultana, e nella collina di Sattalza.
All'ingresso di Bulzi è possibile ammirare un bellissimo esemplare: altri sono esposti nel Municipio del paese. Dalla silice depositatasi nel fondo del bacino lacustre derivano anche i giacimenti di selce, la pietra con cui l'uomo paleolitico realizzava i propri utensili, rinvenuti anch'essi sul greto del fiume.
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