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Con la sua imponente architettura il nuraghe rappresenta uno dei fenomeni più straordinari dell'antico mondo mediterraneo.
Esso fu l'emblema della Sardegna in passato e ancora oggi ne caratterizza fortemente il paesaggio, come al tempo in cui furono costruiti a migliaia e furono usati e occupati, con alterne vicende, per molti secoli.
Ammirati dagli antichi, spacciati dai Greci come opera dei loro eroi, temuti dai Romani, hanno resistito nei millenni a Cartagine e Roma, offrendo un sicuro rifugio alla popolazione.
Se ne contano circa 7000 sparsi in tutta l'isola.
Nell' Anglona risultano in numero di circa 190, in buona parte concentrati a Perfugas, Nulvi e Chiaramonti, dove sono presenti numerosi villaggi, centri abitati del passato.
Tra i più significativi, il nuraghe Ruju, il cui nome deriva dalla colorazione predominante della materia prima, vicino a Chiaramonti, e il nuraghe Bianco di Lu Padru a Sedini.
Notevoli anche i complessi nuragici in località Su Murrone.
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